Il sole d’estate: verità e miti sulla tua abbronzatura

Innumerevoli persone in tutto il mondo attendono con ansia l’estate, la stagione in cui possono finalmente godere del tepore del sole e raggiungere il tanto desiderato colorito abbronzato.

È comune la credenza che il sole in estate abbronzi di più, ma la realtà è che il processo di abbronzatura è più complesso di quanto potremmo pensare. Prima di spiegare perché, è cruciale capire come avviene la reazione di abbronzatura.

La melanina, un pigmento prodotto dalle cellule della pelle chiamate melanociti, è responsabile della varietà di colori della pelle umana. Quando siamo esposti alla luce ultravioletta (UV), i melanociti producono più melanina per proteggere la pelle dai danni causati dai raggi UV. Quindi, l’abbronzatura è essenzialmente una reazione di protezione che la pelle mette in atto quando viene esposta al sole.

Ma è corretto dire che il sole in estate abbronza di più?

La quantità di raggi UV che raggiunge la superficie terrestre varia in base a una serie di fattori, tra cui l’ora del giorno, la stagione, l’altitudine e la latitudine del luogo in cui ti trovi. In estate, i raggi UV sono più intensi perché il sole è più alto nel cielo e i giorni sono più lunghi. Di conseguenza, l’esposizione prolungata al sole in estate può portare a un’abbronzatura più intensa.

Tuttavia, la quantità di melanina prodotta non dipende direttamente dalla stagione, ma più specificamente dai tipi e dalla quantità di raggi UV. Ci sono due tipi di raggi UV che raggiungono la Terra: UVA e UVB. Gli UVA sono presenti tutto l’anno e in tutte le stagioni, sia in estate che in inverno. Gli UVB, invece, sono più intensi durante i mesi estivi.

abbronzarsi in estate
abbronzarsi in estate

Gli UVA penetrano più profondamente nell’epidermide e stimolano la produzione immediata di melanina, dando un colorito scuro temporaneo. Questo pigmento extra però, non protegge ulteriormente la pelle dai raggi UV e non porta a un’abbronzatura duratura. Gli UVB invece, stimolano i melanociti a produrre più melanina che ossidandosi dà luogo all’abbronzatura, un processo che richiede dalle 48 alle 72 ore.

Le abbronzature causate dagli UVA tendono a svanire rapidamente, mentre quelle causate dagli UVB sono più durature. Pertanto, sebbene potresti non abbronzarti molto più velocemente in estate, la tua abbronzatura potrebbe durare più a lungo grazie all’esposizione agli UVB.

C’è però un altro fattore da considerare, le persone tendono a trascorrere più tempo all’aperto durante i mesi estivi, il che significa una maggiore esposizione complessiva ai raggi UV.

Dunque, è fondamentale prendere precauzioni per proteggere la propria pelle come ad esempio l’uso di un’adeguata crema solare, indossare cappelli per proteggere testa e viso, occhiali da sole per proteggere gli occhi, e cercare ombra durante le ore più calde della giornata.

In conclusione, è vero che la potenziale esposizione ai raggi UV è più alta in estate, ma la chiave per un’abbronzatura duratura risiede più nel tipo di raggi UV che nella stagione. La comprensione di questi processi può aiutarci a prendere decisioni più informate sulla protezione della pelle dall’esposizione al sole, non solo in estate, ma durante tutto l’anno. Ricorda, una pelle sana è sempre più importante di un’abbronzatura temporanea.

Lascia un commento